Archeologia a Tremona

Nel quartiere di Tremona, sulla collina denominata Castello, è stato rinvenuto un sito archeologico risalente al Neolitico inferiore. La sua frequentazione si protae attraverso l'Età del rame (3200-2200 a.C.), la prima Età del ferro (cultura di Golasecca, IX-IV sec. a.C.), la romanità (II-IV sec. d.C), il Medioevo e, sporadicamente, fino alla seconda guerra mondiale.
Gli scavi sono curati dall'Associazione Ricerche Archeologiche del Mendrisiotto (ARAM).
Recapito
ARAM
Presidente: Alfio Martinelli
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I primi passi
La collina del Castello e buona parte dell'area circostante sono oggi coperti di alberi e di una fitta boscaglia che, prima di un parziale intervento di pulizia, impedivano un'accurata indagine archeologica, proteggendo però il luogo da occhi indiscreti e da scavi incontrollati. Un primo sopralluogo, avvenuto nel 1988, permise di rilevare tracce di edifici e resti di una cinta muraria che lasciavano presagire l'esistenza di un insediamento di discrete dimensioni, ma ancora privo di riferimenti cronologici.
Sin dall'inizio v'era la consapevolezza di trovarsi di fronte ad un ritrovamento di importanza eccezionale in area subalpina.
La relativa facilità con cui si poterono rinvenire sulla superficie del terreno, cocci ceramici, oggetti metallici e frammenti litici, segnalava poi una presenza umana che si è protratta almeno sino ai secoli centrali del Medioevo.
In particolare il ritrovamento di numerosissime punte di freccia in ferro, in ottimo stato di conservazione, suggeriva l'ipotesi di un attacco devastante che avrebbe causato l'abbandono della località. La raccolta dei reperti indicava però anche un uso molto più antico della collina: di particolare importanza sono infatti i cocci ceramici riferibili al Bronzo finale (XIII - IX sec. a. C.) e alla prima Età del ferro o cultura di Golasecca (IX - inizio IV sec. a.C.). La scoperta a Tremona di ceramica da insediamento e di frammenti di fibule di bronzo tipici della cultura di Golasecca lasciavano dunque intravvedere una concreta possibilità di gettare nuova luce su questo importante segmento di preistoria dell'area prealpina.
Lavori e sondaggi preliminari
Dopo un'accurata pulizia del sito e il rilievo grafico delle mura di cinta e di alcuni edifici situati al suo interno, della zona si sono fatte riprese fotografiche dall'alto e cinque aree sono state sottoposte a indagine geofisica da parte del Prof. P. Strange del Dipartimento di ingegneria elettronica dell'Università di Nottingham.
Fra il 1991 e la primavera del 1993 sono state aperte cinque piccole trincee sul fianco ovest, recuperando notevoli quantitativi di ceramica senza però poterne individuare strutture abitative che consentissero la lettura cronologica delle fasi preistoriche. In mancanza di una stratigrafia si è dovuto procedere alla classificazione tipologica dei materiali. I dati emersi indicano che la Collina di Castello è stata frequentata a partire dal Neolitico.
Il repertorio di strumenti del periodo è costituito da lame, lamette, raschiatoi. punteruoli e cuspidi di frecce. Di particolare importanza sono i frammenti di ceramica campaniforme della fase finale dell'Età del rame. Considerata l'assenza quasi totale di informazioni sugli insediamenti del periodo della prima Età del ferro anche nell'Italia settentrionale, lo scavo di Tremona potrebbe, portare un contributo fondamentale alla soluzione di diversi problemi di tipo culturale, tipologico e cronologico.
Testo tratto da: " Tremona, tessere per un mosaico ", di Giovanni Piffaretti, 1995
I ritrovamenti più recenti
Dal 2008 le indagini proseguono nel terrazzo superiore della collina, dove le strutture murarie degli edifici si distinguono nettamente da quelle sottostanti, per maggiore superifice e migliore qualità della lavorazione. Qui sono stati individuati i resti di una torre con i relativi muri di cinta e la porta d'entrata. Da questi ambienti sono emersi frammenti di ceramica invetriata risalente al XIV secolo, assenti nella parte inferiore del villaggio. Si ipotizza pertanto la presenza di un ceto sociale superiore.
Se prima del 2008 si presumeva l'abbandono dell'insediamento verso la fine del XIII secolo, i recenti scavi lasciano presupporre una più estesa frequentazione della collina.
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| TremonaCastello Memore 3_2009.pdf | 216.94 KB |
