Le nuove infrastrutture

Le nuove infrastrutture

Mendrisio-Storia-Ottocento-Le nuove infrastrutturaNel corso dell'Ottocento Mendrisio si andò modernizzando. Un indubbio stimolo al progresso venne dalle Poste, che aprirono un primo ufficio nel 1850 in Piazza del Ponte e in seguito, dopo varie vicissitudini, vennero trasferite in uno stabile di via Beroldingen. Poi arrivò anche la ferrovia, simbolo, quant'altri mai, del nuovo. Nel 1863 venne iniziata la costruzione della linea Bellinzona-Chiasso; a Mendrisio ci fu subito fermento quando si trattò di decidere dove collocare la stazione: cento cittadini proposero, con una petizione, i prati di San Martino, ma poi prevalse la scelta di un altro luogo, la Ressiga, e non si cambiò più. Si mosse anche la Municipalità, nel 1873, e fu manovra lungimirante quella di chiedere al Consiglio federale che Mendrisio diventasse una stazione internazionale: ma forse la rivendicazione fu inoltrata con troppa lentezza,e la spuntò, com'è noto, Chiasso, l'altro comune candidato. Comunque, il 6 dicembre 1874 la prima locomotiva a vapore entrò fischiando alla stazione di Mendrisio che nel 1877 si mosse, sempre tramite la Municipalità, per avere orari dei treni più adatti alle esigenze locali. Nel 1892 vennero posate le prime lampade elettriche nella contrada del Pretorio, nel 1899 trillarono i primi due telefoni dove più occorrevano, all'Ospedale della Beata Vergine  e alla cancelleria comunale. A fine secolo Mendrisio aveva tutte le infrastrutture degne di un borgo moderno e di un capoluogo di distretto: ferrovia, poste, l'illuminazione elettrica, nonché il ginnasio (dal 1852) e l'ospedale (dal 1860).