Le industrie

Le industrie

Mendrisio-Storia-Ottocento-IndustrieGli abitanti di Mendrisio lavoravano in prevalenza nei campi, ma poco a poco il Borgo incominciò a ricavare un po' di benessere dalle industrie, concentrate in prevalenza nel quartiere di Bena. Le più importanti erano le filande, che continuavano una tradizione già avviata nel Settecento: nel 1873 venne aperta la filanda Torriani-Bolzani, che dava lavoro a ben trecentocinquanta persone, in gran parte ragzze e donne. Poco sopra la filanda, e arrivando giusto un anno prima, nel 1872, la Fonderia Torriani cominciò a fabbricare locomotive, freni per vagoni ferroviari, torchi idraulici e pompe per incendio. Già dal 1845 si cominciò a produrre birra, mentre lontano da Bena operava il pastificio Tommasini, e vedeva corrergli i treni davanti alle finestre. Buon fervore conobbe l'industria tipografica, che affiancò nella lotta i liberali italiani. A Bena dal 1834 operò la tipografia della "Minerva ticinese", che svegliò la sonnolenza locale con grandi libri (dai suoi torchi uscì anche un'edizione dei Promessi Sposi) e con i suoi giornali rivoluzionari come Il pungolo e L'istruttore del popolo , prima tartassati e poi soppressi dalla censura austriaca. Fra mille difficoltà la tipografia riuscì invece a durare sette anni, ma poi i continui interventi polizieschi la costrinsero a chiudere.