Carestie ed epidemie

Carestie ed epidemie

Malgrado l'indubitabile modernizzazione, non mancarono nell'Ottocento i momenti bui, perchè il progresso non riuscì a eliminare i patimenti. Nel 1816-17 imperversò la carestia, che scatenò tumulti popolari in piazza. Particolarmente luttuose le epidemie di colera: 23 morti nell'estate del 1836 e altrettanti, ma nello spazio di pochi giorni, nel 1849; e poi 18 nel 1854 e 5 nel 1855. Il male trovò resistenze deboli, perchè la medicina non era preparata ad affrontarlo; la popolazione poi, sospettosa verso le scarse cure proposte dalla scienza, era molto incline a sottoporsi alle pratiche magiche di guaritori improvvisati.