Memore copertina 2/2010
Copertina di
Tatiana Luzhbinina
Protezione solare, 2010
china su carta
Cartoline di Arzo
Note in margine a una piccola mostra di pittura dell'artista Tatiana Luzhbinina al Torchio Antico di Arzo
di Claudio Origoni
«Colori caldi, meridionali, che richiamano sud più celebrati e mediterranei. Tetti rossi e un po' sghembi come cappelli sulle ventitré e case gialle con tante finestre che diventano occhi sbigottiti o, all'occorrenza, sornioni.
Dentro questa scenografia pervasa di realismo magico le vie strette e lastricate del paese. E fondali verdi e cieli plausibili solcati da nuvole giocose. Quasi a evocare certe nuvole poetiche di Vladimir Majakovskij e - certo inconsapevolmente - i versi di una famosa poesia italiana di Aldo Palazzeschi - Rio Bo - che tutti conosciamo.
Tre casettine/dai tetti aguzzi,/un verde praticello,/un esiguo ruscello: Rio Bo,/un vigile cipresso./ Microscopico paese, è vero,/ paese da nulla, ma però .../ c'è sempre disopra una stella,/ una grande, magnifica stella,/ che a un dipresso.../ ochieggia con la punta del cipresso/ di Rio Bo./ Una stella innamorata?/ Chi sa/ se nemmeno ce l'ha/ una grande città.
Su questa dozzina di disegni di gusto naïf della pittrice di San Pietroburgo pare veleggiare lo spirito del poeta toscano, un po' grottesco e surreale. Perché, nel dipingere di Tatiana Luzhbinina, c'è posto per la sorpresa, per l'ironia benevola. E per il sorriso. Che avrà potuto cogliere chi ha avuto l'opportunità di incontrare l'artista russa di passaggio ad Arzo nella settimana di Pasqua, per un soggiorno furtivo a caccia di altri e nuovi soggetti da trasformare - chissà - in future immagini pittoriche.»
