Villa Argentina a Mendrisio
Questa villa signorile venne costruita attorno al 1872 dall'architetto Antonio Croci (1823-1884) per i Bernasconi, mendrisiensi che si erano arricchiti in Argentina. I proprietari se la sono poi tramandata di generazione in generazione, fino a qualche anno fa, quando l'ha acquistata il comune. Oggi ospita gli uffici dell'Accademia di architettura. La villa ha due piani sormontati da un mezzanino che è impreziosito da una balaustra; più in alto ancora si eleva la cupoletta che dà slancio alla costruzione senza diminuirne la saldezza. Ogni piano è cinto, lungo i quattro lati, da un loggiato che ha una sua composta eleganza: colonne doriche snelle ritmano lo spazio, lasciando il posto, nella zona centrale, a pilastri più robusti e, agli angoli, ad archi incorniciati da una coppia di lesene. Il loggiato parla un doppio linguaggio: da un lato riprende le geometrie rigorose dello stile neoclassico, dall'altro, con le sue caratteristiche di veranda, evoca le costruzioni coloniali. Si tratta di una fusione di stili decisamente inconsueta nella nostra regione: una prova dello spirito sperimentale che animò il lavoro di Croci.
Soluzioni spaziali insolite sono realizzate pure all'interno, a cominciare dall'atrio di ingresso con le scale disegnanti un'ellisse; inoltre "i settori triangoliformi compresi fra la corona cilindrica del corridoio, le delimitazioni rettilinee delle camere e gli accessi alle stesse" (Reinhardt e Reichlin) danno vita a un insieme architettonico che conferma la fantasia sbrigliata e sciolta del progettista.
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| Manifesto display 2010_Villa Argentina Mendrisio | 159.43 KB |
| Manifesto display 2005-2010_Villa Argentina Mendrisio | 165.56 KB |
| Striscione display_Villa Argentina Mendrisio | 773.2 KB |
