I trasparenti sono parte integrante della tradizione religiosa e popolare della settimana santa che si celebra a Mendrisio. Sono dipinti effettuati su tele racchiuse in cassonetti illuminati dall'interno, raffiguranti le scene della passione di Cristo tratte dal nuovo Testamento. Gli esemplari più antichi risalgono al 1700 e sono opera di Giovan Battista Bagutti e della scuo scuola.  Nel periodo prepasquale il centro storico è addobbato con questi quadri notturni,  grazie a un complesso sistema di fissaggio e di illuminazione. Un tempo i trasparenti erano imbevuti di cera e trementina e illuminati da candele. Oggi da lampade elettriche, ma l'effetto coreografico non è cambiato. Unici al mondo, i trasparenti di Mendrisio hanno una lunga storia e appartengono alla comunità che provvede alla loro sopravvivenza e conservazione.


Gli operai comunali allestiscono ogni anno l'apparato scenografico delle processioni, con un meticoloso lavoro di montaggio e smontaggio delle tele e delle luminarie che compongono il patrimonio dei trasparenti (300 quadri detti balconi, 300 lampioni e 11 porte).